Villa Rossi Martini
Più cononosciuta con il semplice appellativo di Villa Rossi fu fatta costruire dalla nobile famiglia dei Lomellini nel XVII secolo venne presto ceduta ai Centurione Spinola.
Nel 1855 venne acquistata all'asta dalla famiglia Rossi-Martini, nobile famiglia genovese di banchieri, che ne ampliarono il bel parco.
Nel 1931 il Conte Alberto Rossi la vendette al Comune di Genova che l'aprì al pubblico e adibì l'edificio principale come scuola primaria femminile "Anita Garibaldi". L'istituto scolastico è stato chiuso all'inizio degli anni duemila e l'edificio, ristrutturato, destinato ai centri culturali.
Tra i personaggi illustri che hanno soggiornato nella villa si ricorda, nel 1893, Elisabetta Wittelsbach, moglie dell'imperatore d'Austria-Ungheria Francesco Giuseppe, più nota come principessa Sissi.
Il bel parco, giunto ad oggi praticamente integro, misura 40.425 m2 e rappresenta il polmone verde del quartiere di Sestri Ponente ed è anche utilizzato per manifestazioni culturali e di svago, nonché concerti, specialmente nella stagione estiva.
Nello spiazzo antistante la villa è stata realizzata, negli anni sessanta, una pista circolare in cemento per il pattinaggio a rotelle.
Nel 2009, il Comune di Genova, ha ceduto l'originale edificio a pianta circolare posto nella parte sud-orientale della villa dove un tempo erano ospitate le scuderie e che, inutilizzato da decenni, era in un pesante stato di degrado. Dal 2010 è stato oggetto di restauro conservativo e di ristrutturazione per essere adibito ad uso commerciale e residenziale.
Nell'edificio situato invece a fianco dell'ingresso principale, posto in piazza Poch, (nota a Sestri come piazza dei gattini) trovano ospitalità numerose associazioni culturali e di volontariato e per decenni (1956-2007) è stata sede della locale biblioteca comunale, intitolata all'assessore comunale sestrese Dino Bruschi.
Il giardino della villa è stato rinnovato (con la parziale modifica della forma delle aiuole e dei prati) a cavallo tra il primo ed il secondo decennio del XXI secolo.
Oggi è sede del CLEC e dell'Ente di Formazione Isforcoop.